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Sono passate quattrocento puntate da quella sera d’estate in cui è nata l’idea di This Is Pop?, un programma radio che voleva mettere la canzoni prima di tutto e farlo senza limitazioni di genere. Abbiamo iniziato passando il post punk dopo il grime, il jazz prima del pop da classifica. L’abbiamo fatto con un unico credo, quello delle beautiful songs, e con un amore viscerale per le contaminazioni culturali. Così, di puntata in puntata sono arrivati i libri, il cinema e le serie tv e poi le prime collaborazioni, infine le interviste e i podcast.

In questi quattro anni la trasmissione ha cambiato orari e durata, si è evoluta nei contenuti ma ha cercato di rimanere fedele agli inizi. In fondo, si tratta – come diciamo sempre – di un piccolo programma radio, ma l’impegno che ci mettiamo nel farlo ha trovato orecchie attente che ben presto hanno preteso più attenzione. This Is Pop? è diventato anche un blog di musica e una playlist su Spotify.

Le quattrocento puntate dovevano essere festeggiate in qualche modo, ecco quindi parole su carta che hanno lo scopo di fissare quanto fatto fin qui. Alcune canzoni compaiono più volte, così come alcuni ospiti, ma è il bello di poter contare su una folta schiera di amici che hanno contribuito a rendere la musica proposta sempre più aperta a suggestioni varie.

Queste pagine valgono soprattutto come ringraziamento; a Rlb che ci ha ospitato in questi quattro anni, al pubblico della diretta, a quello dei podcast, a tutti quelli che da ascoltatori si sono trasformati anche in lettori, a chi ci segue dal settembre 2016 e a chi ci ha scoperto da poco. Quello che avete per le mani, o sul vostro schermo, non è un punto d’arrivo, ma una promessa a cercare di migliorare con lo stesso impegno profuso fin qui. This Is Pop? è andato in onda mentre la terra ballava, in lockdown, suonando in vinile e andando in onda con mezzi di fortuna, ne è valsa sempre la pena.

Grazie di esserci stati e speriamo che continuiate a seguirci, buona lettura e, soprattutto, buon ascolto!